Cose da Fare


Borgo Verginate ,  immersa nel verde e nella tranquillità è a pochi passi dal  “Sentiero del Viandante” , in un contesto storico rurale da vivere al meglio passeggiando nei boschi,  raggiungendo  i piccoli borghi disseminati sulla montagna o rilassandosi al sole godendo del  panorama sul lago. Per chi desidera scoprire la regione alpina e il territorio lariano ,  abbiamo selezionato  delle attività segnalando  luoghi o collaborazioni  con enti e associazioni che promuovono nostra regione


Ville e Giardini

Sontuose ville con grandi giardini curati nei minimi particolari arricchiscono il territorio lariano e offrono la  testimonianza del prestigio che nei secoli il Lago di Como ha sempre dimostrato diventando tappa obbligata per il Grand Tour che vedeva protagonisti nobili e letterati europei. Il turista desideroso di scoprire il Lago di Como non può perdersi la visita di questi luoghi unici. Giardini imperdibili durante la fioritura primaverile con specie di piante provenienti da tutto il mondo e sale che conservano tesori e testimonianze artistiche uniche. Da non dimenticare però sono anche le ville che arricchiscono la Brianza lecchese e la Bassa Comasca. Gioielli immersi nel verde di un’area divenuta ben presto location ideale per la residenza di alcune delle più importanti famiglie d’Italia. Alcune di queste  dimore sono tuttora abitate dai proprietari attuali, mentre altre sono state riqualificate a nuovo uso. Villa Carlotta – Tremezzo. La villa, le scalee e il giardino architettonico furono costruiti sul finire del 1600 per la famiglia Clerici. Passarono poi in proprietà al conte Sommariva, che ne modificò parzialmente lo stile secondo i dettami del neoclassicismo, e successivamente alla principessa Marianna dei Paesi Bassi, che ne fece dono di nozze alla figlia Carlotta. Al suo interno è ospitato un significativo museo che raccoglie statue, dipinti e mobili del periodo neoclassico, tra cui pregevoli sculture di Antonio Canova e tele di Francesco Hayez. Al secondo piano decorazioni settecentesche e stanze con arredamenti d’epoca. Nel giardino si possono ammirare alberi e piante provenienti da ogni parte del mondo: pergolati di agrumi, imponenti siepi di camelie, felci arboree australi, palme, piante tropicali, conifere rare secolari, collezioni di bambù. In primavera (aprile-maggio) si assiste ad una meravigliosa fioritura di azalee delle quali qui sono presenti circa 150 varietà. Dai giardini e dalle terrazze della villa la vista spazia sul centro lago, Bellagio, le Grigne e il Legnone. www.villacarlotta.it Villa Serbelloni – Bellagio Costruita nel 1605 nella parte alta del paese di Bellagio, è attualmente di proprietà della Fondazione Rockefeller che la utilizza come centro studi e conferenze. Accessibile al pubblico è l’enorme e scenografico parco, che occupa gran parte del promontorio con quasi 18 chilometri di viali. Si possono osservare principalmente cipressi e ulivi, siepi che modellano i terrazzamenti e aiuole geometricamente disegnate. Il panorama spazia sui due rami del lago, con vedute di straordinaria bellezza. www.bellagiolakecomo.com Villa Melzi d’Eril – Bellagio Sulle rive del lago, a Bellagio, fu costruita per il duca Francesco Melzi d’Eril ed è tutt’ora privata. Il progetto fu affidato all’architetto Giocondo Albertolli ed i lavori vennero eseguiti fra il 1808 e il 1810. E’ completamente visitabile il meraviglioso giardino, che fu realizzato adattando il terreno con terrazzamenti e dossi,abbellito con essenze tropicali ed esotiche, sculture, fra cui spicca il celebre gruppo con Dante e Beatrice, un tempietto moresco ed un laghetto giapponese. Anche l’ “orangerie”, ora trasformata in piccolo museo, e la cappella di famiglia sono visitabili. www.giardinidivillamelzi.it Villa del Balbianello – Lenno Sul promontorio di Lenno sorge la splendida Villa del Balbianello, costruita per volere del Cardinale Durini nel 1700 e ora proprietà del FAI. E’ uno degli angoli più suggestivi del lago. La bellissima loggia panoramica si affaccia sul paese di Bellagio e sull’Isola Comacina. Al piano più alto della dimora si trova un singolare museo che raccoglie le collezioni d’arte e i ricordi di viaggio dell’ultimo proprietario, l’esploratore Guido Monzino, appassionato di spedizioni e uomo di grande cultura. Fu lui a destinare la villa al Fondo per l’ Ambiente Italiano per lascito testamentario. Il giardino è caratterizzato da terrazze e balaustre e segue fedelmente l’andamento del terreno, scosceso con ripide rocce in alcuni punti e più dolce e digradante in altri. www.fondoambiente.it Villa Monastero – Varenna Antico convento e dimora patrizia è oggi Centro Convegni conosciuto a livello internazionale. Il giardino è ricco di piante esotiche con statue, tempietti e balaustre. Dalla villa deriva il nome dall’antico monastero di Santa Maria, appartenuto all’ordine Cistercense e fondato con buona probabilità prima del 1200. Nel 1567 il monastero venne soppresso su intervento del Card. Federico Borromeo e fu trasformato in residenza privata. Dal 1953 la villa è sede di corsi e convegni a carattere scientifico, amministrativo e culturale, oggi promosse e gestite dalla Provincia di Lecco e dall’Istituzione Villa Monastero, suo ente strumentale. www.villamonastero.eu  .


Castelli e Fortificazioni

Grazie alla sua posizione di ‘confine’ il Lago di Como ha rappresentato, nel corso dei secoli, un punto militare molto strategico. Numerose sono le testimonianze di questo ruolo grazie alla presenza di diversi castelli e fortificazioni risalenti a diverse epoche, da quella medioevale fino ad arrivare ad inizio ’900 con i due conflitti mondiali.Per la maggior parte costruiti in punti impervi, direttamente a ridosso del lago spesso non facilemnte raggiungibili, ma che ripagano lo sforzo offrendo scorci di paesaggio unici e atmosfere che regalano una forte suggestione storica tanto da immaginare le vicende del territorio nel corso della storia. Oltre a quelli riportati di seguito, visitabili tutto l’anno, non si possono non citare altri siti di assoluto interesse come il Castello di Corenno Plinio a Dervio, il castello di Rezzonico a San Siro, il Castello Baradello a Como,  il Castello di Rossino a Calolziocorte, il Castello di Brivio affacciato sul fiume Adda e il fantomatico Castello dell’Innominato a Vercurago, a pochi chilometri da Lecco. Forte Montecchio Nord – Colico: Intatta dal 1914 è la fortezza della Grande Guerra meglio conservata in Europa. Collocato all’interno della linea difensiva Cadorna conserva ancora i suoi quattro cannoni con una gittata di 14Km ancora funzionanti. Grazie alla mirabile collocazione del Forte si può godere di uno splendido panorama sull’Alto Lario, lasciando spaziare la vista al Lago di Mezzola, alla riserva naturale del Pian di Spagna, alla foce dell’Adda, al Monte Legnone. www.museoguerrabianca.it Forte Fuentes – Colico: Il forte secentesco è stato recentemente riaperto al pubblico, a ricordare la dominazione spagnola su Milano e la Lombardia. www.museoguerrabianca.it Castello di Vezio – Perledo: Si tratta di uno dei castelli più belli del Lario. E’ una fortificazione romanica del V secolo, recintato e sviluppato attorno a una torre quadrata dalla merlatura rifatta che ha un vero e proprio ponte levatoio. Il recinto ha tre torri aperte e altre muraglie che si delineano a fatica fra i pianori e gli ulivi. La leggenda narra di come la costruzione del castello sia legata a una volontà della regina longobarda Teodolinda che trascorse in queste zone gli ultimi anni della sua vita.Durante la giornata esibizione di falconeria sarà possibile assistere alle fasi di addestramento e allevamento dei rapaci. www.castellodivezio.it


Il Sentiero del Viandante

A piedi lungo la sponda orientale del Lago di Como Alla scoperta della celebre via commerciale che costeggia tutta la sponda del lago attraversando i principali centri della riviera, da Abbadia a Colico passando per Mandello e Varenna. Il “Sentiero del Viandante” rappresenta un’occasione unica per scoprire le bellezze artistiche e naturali delle località che punteggiano la costa da Lecco verso nord. Si tratta di un’antica via di passaggio dal Milanese alla Svizzera che, accanto alla via lacuale, testimonia il ruolo del territorio lariano nei traffici commerciali. Il sentiero sale da Abbadia Lariana a mezza costa fuori e dentro i centri abitati e ne ripercorre la storia fino ad arrivare a Colico , per poi addentrarsi fino ai piedi della valtellina. Ha una lunghezza complessiva di circa 45Km e quindi deve essere percorso a tappe. A seconda del livello di allenamento il percorso è frazionabile in 3 o 4 tappe. Grazie alle sue frequenti intersezioni con la linea ferroviaria Leco-Colico è possibile percorrere una tappa alla volta ritornando in treno al punto di partenza. Le quote modeste e l’eccellente esposizione del sentiero rendono l’itinerario percorribile in tutte le stagioni.


Orrido di Bellano

Si tratta di una gola naturale creata dal fiume Pioverna le cui acque, nel corso dei secoli, hanno modellato gigantesche marmitte e suggestive spelonche. I tetri anfratti, il cupo rimbombo delle acque tumultuose che hanno ispirato moltissimi scrittori, hanno fatto dell’Orrido la località turistica più nota del Lario. La Cà del diavol evoca nell’immaginario collettivo paure e riti satanici, rendendo palpabile il fascino misterioso del luogo. Una passerella in cemento consente al visitatore di ammirare la bellezza di un luogo veramente unico.